cane della prateria e citelli

Il carattere del cane della prateria

I cani della prateria sono animali estremamente socievoli per questo non bisogna tenere un solo esemplare.
Nonostante tutto il tempo e le cure che un padrone può dedicargli, non sarà mai come un compagno della sua stessa specie.
Il linguaggio di questi animali è estremamente complesso e noi siamo incapaci di imitarlo e quindi l'animale si sentirà triste e solo.
Quindi che decide di tenere dei cani della prateria deve averne almeno 2.
Per mantenere un gruppo è necessario riprodurre ciò che avviene in natura e cioè un maschio con più femmine.
Il rischio di ottenere piccoli non desiderati è abbastanza raro in cattività.
Con 2 maschi c'è il rischio di lotta.
Durante il calore in particolare c'è il rischio che si azzuffino, si feriscano o peggio.
Un'altra possibilità sarebbe avere 2 femmine.
Anche in un gruppo di femmine si possono sviluppare delle liti ma sono molto meno violente di quelle dei maschi e solitamente si sono viste quando le femmine sono in attesa.
Per questo è meglio separare le future mamme dalle altre.
In questo modo si evitano anche gli infanticidi (le madri uccidono i piccoli delle altre femmine.
Se si ha una coppia è possibile che durante il periodo del calore il maschio insegue la femmina fino al punto di stressarla.
In questo caso si può aggiungere una seconda femmina oppure separarli temporaneamente.
Per quanto grande sia la gabbia i cani della prateria hanno bisogno di salire e scendere più volte al giorno.
Abbiamo comprovato che quanto più li lasciamo avere una libertà temporale più felici si mostrano e più armoniosa è la loro vita sociale.
Se la vostra professione non vi permette dedicare abbastanza tempo ai cdp per lasciarli liberi e vigilare su di loro in vari momenti della giornata, preparate un'abitazione sicura dove possono giocare senza nessuno che stia a controllare.
In casa bisogna proteggere tutti i cavi elettrici o meglio porli fuori dalla sua portata perchè con i suoi incisivi può rapidamente rosicchiare la protezione in plastica per quanto resistenti possano essere.
Non è facile tenere d'occhio due o più cani della prateria che corrono liberamente per casa.
In ogni angolo c'è un possibile pericolo.
E' un grave errore credere che uno possa tenere a bada i cani della prateria e che in caso di pericolo possa intervenire in tempo.
Questi animali sono estremamente rapidi e possono ricevere una scarica mortale prima che noi ce ne possiamo rendere conto.
Inoltre bisogna togliere dalla loro portata tutte le piante di appartamento che possono essere per loro velenose.
Se coglie al balzo l'occasione ci penseranno poco a mangiare la moquette, tappeti, plaid, coperte, cuscini, mobili, tovaglie, tende e sporcheranno in giro scavando nella terra delle piante.
I cani della prateria si portano nella gabbia tutto quello che ritengono interessante per fare il nido.
Questi animali hanno bisogno del contatto con il loro padrone, non basta lasciarli liberi.
Hanno bisogno delle carezze e delle coccole e gli piace anche giocare con il padrone.
Riassumendo: sono animali ai quali bisogna dedicare molto tempo.
Non basta mettere acqua e cibo una volta al giorno e pulire la gabbia una volta alla settimana.
Devono integrarsi con la famiglia e interagire con i proprietari.
I cani della prateria sono animali puliti e non puzzano ma questo non vuol dire che possano rimanere con la gabbia sporca per una settimana.
Il fieno può marcire per le urine e trasformarsi in focolaio di infezioni.
E' anche necessario controllare quotidianamente lo stato di salute dei cani della prateria e non bisogna dimenticarsi che mettere quotidianamente alimenti freschi è una cosa che richiede tempo.


Tratto e tradotto da Sara Di Santolo da“Perritos de las praderas sanos y felices” Christine Bourgun y Andreas Wosch

cani della prateria

 

Se si vuole prelevare materiale, sia esso testo o foto, dal Sito contattare l'amministratore dello stesso per la concessione. Comunque citare sempre chi ha trovato il testo, chi l'ha tradotto, il testo originale e il Sito www.canedellaprateria.info