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In questa parte parliamo dei cuccioli nati in cattività.
Non si sa ancora quali siano le cause che portano
ad un esito positivo nella riproduzione comunque alcuni casi di cucciolate
sia di cani della prateria tenuti all'esterno che in casa ci sono stati,
però le gabbie in entrambi i casi devono essere adeguate e abbastanza
ampie, in modo tale da permettere loro di sentirsi un po' come in natura.
Comunque avere dei cuccioli è poco frequente.
Al calore segue l'accoppiamento. In natura questo avviene sotto terra,
in un luogo sicuro e buio.
I testicoli del maschio sono ingrossati e con un colorito rossastro oltre
al solito colorito nero bluastro dovuto all'elevata vascolarizzazione.
L'accoppiamento è preceduto da una chiamata nunziale del maschio
che può durare fino a 2 giorni.
Assomiglia ad un latrato e il maschio lo ripete una e più
volte. Una volta accoppiati in circa 35 giorni nasceranno i cuccioli.
Dopo l'accoppiamento i testicoli del maschio riprendono il loro colore
normale e si normalizza anche il comportamento. Se nella femmina si evidenziano
dei segni che possano far presupporre ad una gravidanza bisogna separare
la femmina dal gruppo per evitare un possibile infanticidio ( le altre
femmine potrebbero uccidere i cuccioli).
A volte la femmina si mostra molto aggressiva dopo il parto, in particolar
modo se si creano delle circostanze per le quali deve difendere i piccoli
e può arrivare ad identificare la mano del suo proprietario come
pericolosa.Quindi state molto attenti e soprattutto non toccate la madre
o i cuccioli se non ce n'è stretto bisogno.
E' importante tenerla in un luogo tranquillo e confortevole. Quando la
madre risulterà più calma allora con cautela la si potrà
riavvicinare agli altri membri del gruppo.
L'alimentazione della femmina che allatta e dei
piccolini deve essere più calorica rispetto all'alimentazione base
del cane della prateria.
Alla loro dieta si possono aggiungere semi di zucca, di lino, di girasole
; non esagerare onde evitare di accellerare troppo la crescita dei cuccioli.
Il loro bisogno quotidiano di proteine si può soddisfarlo integrando
nella dieta : le camole della farina (poche),cavallette o grilli. Se non
le mangiano possiamo dare yogurt naturale o ricotta a temperatura ambiente
e non freddi. Somministrando verdura fresca tutti i giorni non avranno
bisogno di vitamine e altri preparati da integrare nella dieta. Se nel
giro di una settimana i piccoli sono forti e indipendenti allora si può
unirli al gruppo, di solito sono accettati senza troppi problemi.
Comunque è bene stare molto attenti e prendere delle precauzioni
nel caso l'incontro non vada come ci si aspetti.
I giovani maschi sono accettati fino alla maturazione sessuale (1-2 anni),
dopo questo periodo possono nascere delle rivalità per l'accoppiamento.
Per questo sarebbe meglio dal principio metterli a far parte di un altro
gruppo o con animali soli. In questo modo si evitano le liti sanguinose.
Sara Di Santolo
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